Situata nel Parco naturale regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, all”incrocio tra la litoranea e la via che dal piccolo comune di Tiggiano porta al mare, si erge come una sentinella a guardia dello splendido scenario del mare di levante. La torre fu edificata nel 1565, durante la dominazione spagnola, assumendo nel corso dei secoli diverse denominazioni. Oggi tuttavia è ormai ampiamente conosciuta come Torre Nasparo.

Torre Nasparo 4 È realizzata con pietre non squadrate e presenta dime verticali in conci regolari. La parte superiore, ormai andata quasi completamente distrutta, presenta resti di mattoni regolari. All’interno è visibile una cisterna con copertura a botte e le tracce di un colatoio.


Sorge su un alto sperone roccioso a 129 metri sul livello del mare, in una posizione strategica dalla quale è possibile vedere il mare fino al Capo d’Otranto, il punto più orientale d’Italia. Fa parte del sistema di avvistamento di torri costiere realizzate in età spagnola lungo tutta la costa nel XVI secolo, comunicando visivamente con Torre Palane a nord e Torre Specchia Grande a sud.

Panorama da Torre Nasparo su Marina SerraIl paesaggio rurale è dominato dalla presenza ulivi, ma anche fichi, lecci e, fra gli aspri speroni di roccia calcarea affioranti lungo la costa che degrada repentinamente sul mare, tanta macchia mediterranea. Ampie distese di uliveti disegnano il paesaggio intorno alla torre, delimitati da muretti a secco e caratterizzati dalla presenza qua e là di caseddhre e pajare, caratteristiche costruzioni rurali divenute ormai simbolo del territorio salentino.

Natura intorno a Torre Nasparo